Instagram e Pinterest in campagna elettorale

Nella società dell’informazione in cui viviamo oggi tutto deve essere veloce e la tecnologia e il modo in cui comunichiamo non sono da meno: siamo costantemente bombardati da notizie, eventi, pubblicità dove vince chi è in grado di raggiungere il proprio target nella maniera più rapida ed efficace possibile. Se sei un politico e vuoi affrontare una campagna elettorale in maniera vincente, devi assolutamente considerare questo scenario in cui si svolgerà la tua battaglia.

I social network sono terreno fertile per conoscere e comunicare con il tuo elettorato: in termini di modus operandi, i messaggi testuali sono la base del loro funzionamento fin dagli albori (vedi Facebook); successivamente Twitter si è accorto di questa evoluzione della società ed ha pensato bene di accorciare il numero massimo di caratteri utilizzabili per messaggio, invitando da una parte gli autori alla concisione, e dall’altra ha ridotto il tempo di lettura da parte dei followers, aumentando esponenzialmente il numero di messaggi letti (vi rimando all’articolo del collega Saverio per maggiori approfondimenti).

Twitter resta ancora efficace ma negli ultimi anni si stanno affermando altri due nuovi strumenti potenzialmente devastanti per la loro efficacia comunicativa: Instagram e Pinterest.

Instagram e Pinterest

Instragram è un’applicazione per device mobili attraverso cui l’utente può scattare e condividere delle fotografie in formato Polaroid (quadrate) a cui è possibile aggiungere svariati filtri in post-produzione permettendo di esaltare ciò che è stato appena inquadrato. Gli utenti iscritti possono seguire i profili degli utenti di proprio interesse e apprezzare o commentare reciprocamente le foto pubblicate.

Pinterest è un’applicazione desktop che permette di condividere sul proprio account le immagini di tutto ciò che apprezziamo: le immagini possono essere caricate dal proprio pc oppure “pinnate” (condivise) dai siti web che si sta visitando grazie ad un proprio plugin, collezionandole e separandole in diversi album a seconda dei propri gusti ed interessi. Anche qui è possibile commentare le singole fotografie, apprezzarle oppure decidere di seguire specifici album di un nostro amico.

In questi termini la loro funzionalità appare molto banale e non aggiunge nulla di nuovo ai più illustri social network, dunque perché dovremmo scegliere questo genere di applicazioni social? Perché hanno scommesso sulla forza nelle immagini.

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Comunicazione per Immagini

Questi due social network sfruttano il potere sensoriale delle immagini per creare viralità, ciò di cui abbiamo bisogno in campagna elettorale per comunicare non solo il tuo messaggio politico, ma anche la tua immagine, insomma il tuo brand, al tuo target elettorale di riferimento. Il lavoro da fare è quello di trasformare il tuo progetto politico in chiave grafica, che sia di facile lettura e comprensione, grazie ad un sapiente uso di fotografie, slogan, colori, etc.

Lavorando con le immagini, si alza la qualità del messaggio perché lavoriamo su un livello emozionale: il nostro stato d’animo, nostro comportamento e quindi le nostre scelte dipendono da come ci sentiamo emotivamente. Il ruolo del grafico risulta perciò determinante per la buona riuscita del piano marketing se basato anche su queste applicazioni.

Questo articolo non vuole essere un manuale di grafica perciò non approfondiremo l’uso di filtri, livelli e maschere, ma vi posso suggerire un paio di letture interessanti: la prima è del collega Corrado in cui approfondisce il tema delle immagini in campagna elettorale e un articolo del collega Valerio in cui racconta come trovare il miglior slogan per la propria campagna.

Finché si tratta di pubblicare un’immagine con uno slogan non ci sono problemi, ma come spiegare qualche argomento complesso nello spazio di una fotografia? Ecco che il grafico corre nuovamente in nostro aiuto, proponendoci l’elemento chiave dell’infografica.

Infografica

Pur essendo sempre esistite nei testi divulgativi, si è cominciato a fare un uso massiccio delle infografiche solo quando si è cominciato ad utilizzarle in ambito marketing, dunque lato business, per realizzare campagne pubblicitarie: lo spazio della fotografia si apre a testi, diagrammi di flusso, frecce e colori che vanno a raccontare quale sarà il tuo lavoro una volta catturata la fedeltà dell’elettorato, spiegando come si muoveranno le tue idee in concreto, in un contesto grafico accattivante e di facile lettura. Una volta pubblicate su queste piattaforme, maggiori saranno gli apprezzamenti e le condivisioni, maggiore sarà la viralità del tuo messaggio. Ecco l’esempio di Giovanni Giuca durante la sua campagna elettorale del 2013 per la città di Rosolini (SR).

Non solo Slogan

Il tuo ruolo non deve essere solo quello di raccontare cosa vuoi fare e come lo vuoi fare, ma devi mostrare il lato nascosto, il “dietro le quinte” dell’organizzazione della campagna: Instagram, il precursore di questo movimento, ha dato un senso di immediatezza al messaggio visivo grazie alle sue istantanee, non perfette, magari mosse, ma che riescono nella loro purezza a catturare un istante di un lungo percorso politico. Nel nostro contesto possiamo dire che ha spogliato i politici da quell’aura che li aveva caratterizzati, esaltando maggiormente il lato umano, il loro comportamenti naturali nella vita quotidiana, perciò l’invito è quello di non prendersi troppo sul serio, perchè lo spazio ad alter ego e alla finzione nella community può risultare pericoloso e compromettente per la tua campagna.

Rispetto alle campagne tradizionali, occorre ribaltare il concetto di unilateralità del messaggio politico e permettere ai tuoi elettori di raccontarsi e capire chi ama e cosa ama del vostro brand: gli apprezzamenti e sopratutto i commenti sono importanti strumenti di interazione con gli elettori, e facilitandoli attraverso l’uso di hashtag, potete trovare delle case history interessanti da sfruttare per la vostra campagna. Le testimonianze e la condivisione di esperienze cittadine sono molto coinvolgenti perchè infondono un senso di comunità.

Un modo per comprendere il tuo elettorato è quello di raccogliere i “dati” analizzando quali sono le foto con più condivisioni, quelle con maggiori apprezzamenti e quali utenti sono più attivi sui tuoi profili. Più dati collezioni, più ampio sarà il tuo database e più possibilità avrai di inviare messaggi diretti ai cittadini realmente interessati a determinate questioni cittadine. Iniziare subito ad utilizzare questi strumenti ti permette di capire quali sono i problemi più comuni della tua città, e se sei in grado di risolverli, puoi inserirli nel tuo programma elettorale ottenendo un indubbio vantaggio competitivo rispetto al tuo futuro rivale.

Ecco un paio di esempi interessanti di come hanno già utilizzato Instagram e Pinterest: per il primo troviamo il profilo di Antonio Decaro, usato in campagna elettorale ed ora Sindaco di Bari, e il profilo di Matteo Ricci, ora Sindaco di Pesaro.

Differenze tra Instagram e Pinterest

In questo articolo ho raccontato di come utilizzare questi due programmi per la tua campagna elettorale: non necessariamente essi vanno utilizzati contemporaneamente, anzi è importante capirne anche le differenze prima di scegliere quale inserire nel proprio piano di comunicazione.

La principale differenza riguarda la user experience: Instagram nasce per mobile e sfrutta la fotocamera dello smartphone, Pinterest nasce per desktop, con la possibilità di caricare file di alta qualità direttamente dal pc. Questa differenza influisce anche sul loro scopo finale: Instragram risulta ideale per raccontare quello che si sta facendo, anche in tempo reale, come l’organizzazione di un comizio, i volontari che si muovono in città, lo staff elettorale in riunione, etc. Pinterest permette di categorizzare in album i numerosi argomenti che ti stanno a cuore, permettendo ai potenziali elettori di trovare quello che stanno cercando.

Per concludere, cito un tweet di Rocco Rossitto (@roccorossitto) che riassume efficacemente le potenzialità e le differenze delle due applicazioni: Pinterest is for sharing, Instagram for creation.

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(Credits Foto Copertina wikimedia.org)