Usare Twitter in politica: le regole di base

Saverio Bruno

Saverio Bruno - Guest

Esperto di Web Marketing e fondatore del progetto web Twitter Marketing Efficace. E' impegnato nello scovare nuove tecniche e strumenti per ottenere visibilità di qualità su Twitter....

www.twittermarketingefficace.com/

La politica è sempre più digitalizzata. Al giorno d’oggi quasi tutti i rappresentanti dei vari partiti hanno una presenza online più o meno attiva. Come non ricordare Matteo Renzi o Beppe Grillo e il loro continuo aggiornamento online? Loro sono forse i politici italiani che hanno capito meglio le potenzialità del web e di Twitter in particolare.

Perché è importante saper usare Twitter in politica?

Sapersi muovere nell’ambito di questo Social Network, aggiornare il profilo, pubblicare foto e usare hashtag adeguati, permette al politico di coinvolgere il pubblico stimolando riflessioni e donando un’immagine giovane e attuale. Lo scambio diretto di idee ed opinioni scatena reazioni positive nei follower: confrontarsi con una persona potenzialmente disposta ad ascoltare i problemi della gente comune è indubbiamente percepito positivamente.

In realtà basta dare un’occhiata al mondo che ci circonda per rendersi conto che questo meccanismo funziona: negli altri Paesi sono diversi gli uomini impegnati in politica ad aver captato le potenzialità di Twitter.

Basta pensare al Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha un profilo molto curato e attivo tanto da risultare quello più seguito dai leader politici di tutto il mondo.
Obama è stato anche il primo capo di Stato ad utilizzare Twitter ed è quello che ha pubblicato il tweet che, fino ad oggi, ha avuto più popolarità online, cioè quello relativo alla possibilità per le coppie dello stesso sesso di sposarsi.

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Non a caso Obama ha un numero di Follower esorbitante che raggiunge i 21 milioni di utenti e riceve circa 7.000 Tweet al giorno. Twitter potrebbe essere stato uno degli elementi determinanti per il successo della campagna elettorale.

Twitter in politica: primi passi

Chi lavora in politica e vuol utilizzare Twitter è bene che ne conosca il funzionamento. Di seguito qualche piccola regola da tenere in considerazione.

Questi i punti essenziali da seguire:

Attenzione all’avatar: è bene sostituire l’avatar inizialmente proposto da Twitter dopo l’iscrizione con uno più consono alla posizione professionale, prediligendo immagini ben leggibili e non sgranate.
Un consiglio in più: è bene avere un avatar inconfondibile su tutti i profili Social, prediligendo l’uso dello stesso su ogni canale.

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Aggiornare il profilo costantemente: Sembra un consiglio banale ma, quando si ha poco tempo per farlo, solitamente si preferisce lasciare tutto com’è. Per un politico permettere ai propri sostenitori di essere informati quotidianamente sull’operato è essenziale per donare un’impressione di efficienza e interesse.
Un consiglio in più: è possibile ottenere un valido aiuto grazie ai tool per la programmazione.

Dare una voce univoca all’account: è importante scrivere Tweet mantenendo sempre lo stesso stile soprattutto quando la gestione del profilo è affidata a terzi.
Un consiglio in più: non tralasciare mai l’importanza di una riunione periodica con chi gestisce i profili (nel caso non siano controllati personalmente).

Occhio all’educazione: evitare nel modo più assoluto di usare termini volgari o di postare commenti inappropriati e offensivi: le persone comuni vogliono essere informate sui pensieri di chi seguono, non certo essere insultate.
Un consiglio in più: mai usare frasi dialettali che potrebbero essere fraintese, né in politica né su Twitter.

No alle provocazioni: anche se qualche follower potrebbe risultare offensivo, è bene che l’uomo politico ricordi la sua posizione ed eviti di entrare in discussione.
Un consiglio in più: meglio cercare di bloccare sul nascere le critiche, evitando di rispondere alle offese dirette.

Sfruttare tutto: Twitter offre una varietà di strumenti a partire dall’hashtag per arrivare alla possibilità di condividere foto e video. È bene sfruttare queste opportunità variando le pubblicazioni e alternando immagini, video e post di sola scrittura. Senza dimenticare mai l’hashtag opportuno.
Un consiglio in più: sì alle foto live dei convegni.

Largo alle connessioni: È bene cercare di connettersi con altre autorità politiche cercando di interagire in modo da far vedere anche al pubblico l’apertura mentale e la disponibilità che dovrebbero caratterizzare un uomo politico.
Un consiglio in più: è meglio cercare di evitare discussioni e scontri diretti con gli antagonisti.

Seguire questi piccoli consigli aiuteranno il politico a muoversi in modo sicuro e proficuo su Twitter e ad approfittare della sana visibilità che questo Social dona naturalmente.

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(Credits Foto Copertina https://www.flickr.com/photos/christineprefontaine/8668610312/)